Un progetto indipendente · Linux e DevOps

Un portale web su Linux. Dal rilascio alla gestione.

Un sito con pagine pubbliche e una community già attiva doveva diventare un unico portale. La parte delicata era portare online la nuova interfaccia conservando account, contenuti e accessi esistenti. Questo caso racconta il rilascio documentato di settembre 2026 e le verifiche che lo hanno accompagnato.

Sono titolare di questo progetto web indipendente. Il racconto è basato sulla documentazione delle attività e dei collaudi.

Il contesto

Un unico portale.

Il progetto è un portale web indipendente con contenuti editoriali e un’area riservata. Le pagine pubbliche e la community avevano percorsi separati: il nuovo portale le ha riunite nella stessa applicazione Django, con navigazione e riconoscimento dell’utente condivisi. Il nome del sito e i riferimenti che lo identificano sono omessi.

Il vincolo da rispettare

Conservare ciò che esisteva.

Il vincolo principale riguardava i dati già presenti. Una nuova interfaccia non doveva introdurre account di prova, sostituire credenziali o perdere contenuti. Occorreva inoltre gestire il passaggio delle sessioni esistenti e conservare una versione precedente a cui poter tornare, senza cancellare le attività arrivate dopo il rilascio.

Il rilascio, per passaggi

Le attività documentate.

  1. Separare sviluppo e produzione

    Le verifiche automatiche usavano database temporanei e invii email simulati. Il rilascio trasferiva il codice dell’applicazione e gli asset, lasciando fuori i dati dimostrativi. La versione precedente veniva conservata come punto di ritorno.

  2. Preparare e verificare il recupero

    Prima della pubblicazione è stato verificato un backup cifrato. La documentazione del progetto registra anche un ripristino completato in un database temporaneo, con verifica dei checksum ed estrazione dei media, senza intervenire sulla produzione. È stata inoltre trasferita e controllata una copia cifrata fuori sede.

  3. Portare online il portale unificato

    Il passaggio ha mantenuto il database esistente. I confronti delle impronte aggregate prima e dopo il rilascio hanno confermato la conservazione dei dati verificati. La gestione delle sessioni è stata adattata al portale comune; il server web è stato ricaricato dopo il controllo della configurazione.

  4. Collaudare e lasciare una via di ritorno

    Il collaudo pubblico ha controllato risposte HTTPS, layout ed errori nei browser. È stata predisposta una procedura per ripristinare codice e configurazione precedenti senza riportare indietro il database, così da preservare i contenuti inseriti dopo il rilascio.

Il collaudo del progetto

Le verifiche registrate.

Verifiche documentate sul progetto, durante la preparazione e al rilascio.

Confronti prima e dopo il rilascio
Dati conservati

Le impronte aggregate dei dati esistenti controllati coincidevano; nessun dato dimostrativo è stato importato.

Collaudo HTTPS pubblico
13 pagine

Verificate con due motori browser e cinque larghezze, da 320 a 1440 pixel: risposte 200, nessun overflow o errore JavaScript/CSP rilevato.

In un ambiente temporaneo
Ripristino provato

Il recupero del backup è stato completato in isolamento, verificando checksum, database e media senza modificare la produzione.

Il perimetro dei risultati

Cosa coprono le verifiche.

Il collaudo descrive lo stato osservato al rilascio. Il recupero del backup è stato provato in un ambiente temporaneo; la procedura di ritorno al codice precedente è stata predisposta per eventuali necessità successive. I controlli documentati riguardano integrità dei dati, comportamento dell’applicazione e possibilità di recupero.

Oltre la pubblicazione

Cosa resta del lavoro.

Il lavoro non si è fermato alla pubblicazione delle pagine. Il risultato comprende un portale unificato, controlli sui dati, un recupero verificato e una procedura documentata per tornare al codice precedente. Sono aspetti da definire insieme quando si aggiorna un servizio che altre persone stanno già usando.

Illustrazione di Eddy Boscolo

L’autore

Eddy Boscolo.

Da oltre 17 anni lavoro con le infrastrutture IT. Mi occupo di architetture AWS e Azure, amministrazione Linux e automazione con Terraform, Ansible, Docker e Kubernetes, collaborando con team tecnici e responsabili di progetto.

Opero da Vicenza e offro consulenza da remoto per le aziende del Veneto.

Il prossimo passo

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