Laboratorio dimostrativo · Cloud Engineering

Laboratorio Cloud Engineer. Terraform e verifiche locali.

Questo laboratorio dimostrativo traduce un’architettura AWS in codice Terraform e controlli ripetibili. È lo stesso esempio descritto nell’approfondimento Cloud Architect: qui il focus è sull’implementazione, sui vincoli degli input e sulle verifiche locali con provider simulato.

Laboratorio con codice consultabile e test locali con provider simulato. Non è stato distribuito su AWS.

Il contesto

Dal disegno al modulo

Il modulo definisce l’infrastruttura per distribuire file web pubblici: un bucket S3 come origine privata e una distribuzione CloudFront. Le risorse, i permessi e le dipendenze sono espressi nel codice. Il caricamento dei contenuti, il dominio e il certificato restano attività separate.

Il vincolo da rispettare

Rendere controllabile la configurazione

Il lavoro consiste nel precisare gli ingressi del modulo e le condizioni da mantenere: origine non pubblica, accesso CloudFront limitato alla distribuzione prevista e HTTPS per i visitatori. I test devono distinguere questi requisiti dai valori fittizi generati dal provider simulato.

Il rilascio, per passaggi

Il lavoro di implementazione

  1. Definire risorse e permessi

    La configurazione comprende proprietà degli oggetti, blocco dell’accesso pubblico, cifratura e versioning S3. L’Origin Access Control firma le richieste; la bucket policy autorizza la lettura degli oggetti da parte della distribuzione indicata.

  2. Esplicitare HTTPS e cache

    Il dominio e l’ARN del certificato sono variabili richieste. La distribuzione usa un certificato personalizzato, la policy TLSv1.2_2021 e il redirect HTTP verso HTTPS. Una policy separata definisce i tempi di cache del contenuto statico.

  3. Controllare gli ingressi

    Le validazioni degli input rendono espliciti i vincoli di nome, dominio e certificato. I casi negativi dei test descrivono configurazioni da rifiutare, compreso un ARN che non appartiene alla regione prevista per il certificato CloudFront.

  4. Preparare verifiche ripetibili

    Il lockfile fissa versione e checksum del provider. La procedura comprende formattazione, validazione e piani di test con mock. Gli ARN simulati hanno valori deterministici; le asserzioni esaminano la policy prodotta dal modulo e i collegamenti tra risorse.

Il collaudo del progetto

Gli artefatti del laboratorio

Il risultato riguarda codice e verifiche locali. Non rappresenta un’infrastruttura collaudata su AWS.

Risorse e dipendenze esplicite
Codice ispezionabile

Il modulo collega origine, controllo di accesso, policy e distribuzione, rendendo leggibili le scelte di configurazione.

Condizioni dichiarate
Input controllati

Le validazioni e i casi negativi descrivono quali valori devono essere accettati o rifiutati.

Provider simulato · tutti superati
12 test locali

Quattro scenari controllano le proprietà della configurazione; otto verificano il rifiuto di input non validi. Ogni esecuzione usa un piano simulato.

Il perimetro dei risultati

Cosa coprono le verifiche.

La validazione controlla sintassi, schema e coerenza della configurazione; i mock non verificano le API AWS. Non dimostrano l’esistenza del certificato, i permessi effettivi dell’account, l’accettazione delle policy o il funzionamento HTTPS reale. Non sono stati misurati costi, latenza o disponibilità. Un eventuale deployment richiede prerequisiti e collaudi ulteriori.

Oltre la pubblicazione

Una base tecnica da verificare

Il laboratorio documenta come trasformare requisiti in risorse Terraform e controlli sul codice. Le prove locali rendono revisionabili le scelte, lasciando esplicite le verifiche ancora necessarie prima di utilizzare l’infrastruttura.

Illustrazione di Eddy Boscolo

L’autore

Eddy Boscolo.

Da oltre 17 anni lavoro con le infrastrutture IT. Mi occupo di architetture AWS e Azure, amministrazione Linux e automazione con Terraform, Ansible, Docker e Kubernetes, collaborando con team tecnici e responsabili di progetto.

Opero da Vicenza e offro consulenza da remoto per le aziende del Veneto.

Il prossimo passo

Vuoi rendere verificabile la tua infrastruttura?

Possiamo partire dalle configurazioni esistenti, dai requisiti di accesso e dai controlli da eseguire prima di un rilascio.